Un allestimento che fa parte della storia della scenografia moderna: Luciano Damiani vi sperimentò in modo rivoluzionario e definitivo l'uso della seta per scenografia, che da quel momento in poi in Italia - e in altri paesi - venne chiamata ...
Damiani utilizzò la leggerezza della seta HSE - Tempesta per creare una superficie agitata e fluttuante che simulava il mare in tempesta, disponendo al disotto del fondale in seta numerosi attori che agitavano le braccia verso l'alto.
La trasparenza dei tendaggi confezionati in seta HSE - Tempesta bianca, affiancata da quella del EVT - Light Sceno Poly nero che è stato teso sull'intelaiatura.
Il colonnato della foto precedente, e gli affreschi pompeiani di questa, sono invece retroproiettati su di un fondale RCO - Colorado e si vedono in semitrasparenza attraverso la seta.
Un trasparente drappeggio in seta HSE - Tempesta bianca crea un legame tra il simbolo di una impossibile purezza terrena - la fonte al centro del palcoscenico - e la trascendenza celeste.
... qui in primo piano, il cui colore e i cui ondeggiamenti simboleggiano il mare, è realizzato con un taglio di seta HSE - Tempesta appositamente tinta.
Il fondale, installato piano e teso, grazie alle spiccate proprietà fotoriflettenti assumeva con grande efficacia le colorazioni dell'illuminazione: grigiastra in questo caso ...
Pier Luigi Pizzi ha sfruttato l'estrema leggerezza del tessuto per dargli un movimento superficiale continuo che conferiva al fondale un'ondeggiante e sorprendente vitalità.