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Teatro Massimo, ''Re Ruggero''

Palermo

Il conflitto fra la chiesa e il pastore-profeta è anche l'incarnazione delle forze antitetiche che agitano il protagonista Ruggero.
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L'allestimento ha utilizzato cinque grandi fondali armati realizzati in FOT - Velluto Otello nero e dipinti dai Laboratori del Teatro Massimo.Nell'immagine: il disegno esecutivo di tre dei fondali, di cui quello centrale, il fondale ''Angeli'', era in realtà una quinta armata destinata ad essere fatta salire e scendere durante l'azione scenica.
Il dettaglio di uno degli esecutivi evidenzia il raffinato disegno del mosaico bizantino poi riprodotto dai Laboratori del Teatro Massimo sul fondale in FOT - Velluto Otello nero.La felice fonte di ispirazione di Yannis Kokkos e dei Laboratori del Teatro Massimo è rintracciabile nei meravigliosi mosaici della Chiesa della Martorana di Palermo, rielaborati dai Laboratori del Teatro Massimo con ammirevole abilità pittorica.
I fondali ''Cristo'' e ''Angeli'' in scena al Teatro Massimo durante il primo atto dell'opera, la cui azione si svolge in epoca medioevale, in una chiesa siciliana, durante una messa solenne.Il tema di Re Ruggero è il conflitto tra la chiesa cristiana della Sicilia medioevale e un culto pagano dionisiaco, esaltatore della bellezza e del piacere, proclamato da un giovane pastore-profeta.
Certamente singolari l'interesse e la sensibilità dimostrati nei confronti della Sicilia medioevale da Karol Szymanovski (1882-1937), compositore di nobili origini polacche, probabilmente dovuti anche alla sua sensibilità nei confronti dell'argomento dell'opera, che gli offrì lo spunto per evidenziare l'anacronismo della chiesa rispetto allo sprigionarsi di energie dionisiache di grande vitalità.Una contrapposizione che Szymanovski probabilmente percepiva essere di contemporanea attualità con la propria epoca e che sottolineò in Re Ruggero con l'impiego di idiomi arcaici e temi musicali bizantini.
I fondali ''Cristo'' e ''Angeli'' fotografati durante un'esposizione di opere scenografiche contemporanee di grande pregio.L'immagine non riproduce purtroppo la grande suggestione creata dai fondali in tale occasione, dovuta sia alla loro qualità esecutiva che all'impressione provocata dalla maestosità delle dimensioni (le figure sono alte circa 10 m).
Gli altri due fondali utilizzati dall'allestimento (''Castello'' e ''Palma''), così come raffigurati dai disegni esecutivi.
Il fondale ''Palma'' in scena.
Opera in tre atti
Musica
Karol Szymanowski (1882-1937)
Libretto
Karol Szymanowski
Jaroslaw Iwaszkiewicz
da Le Baccanti di Euripide
Prima
Varsavia, Teatr Wielki, 16/6/1926

Scenografia,
costumi,
regia
Realizzazioni pittoriche
Christian Lanni
e Laboratori scenografici del Teatro Massimo di Palermo
Light design
Guido Levi
Coreografia
Giovanni Di Cicco
Direzione tecnica
Renzo Milan

Allestimento
Teatro Massimo di Palermo
Stagione
2005 / 2006

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Confezione tesa

Tessuto: tipologie di confezione

FOT - Otello

Velluti