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Pier Luigi Pizzi

 

Pier Luigi Pizzi alla Arena Sferisterio di Macerata, durante l'allestimento di Arena Sferisterio, ''Andrea Chénier'', nel 2005.Pizzi inizia la carriera scenografica nel 1951 al Teatro Stabile di Genova, dopo aver frequentato la facoltà di architettura del Politecnico di Milano.Compie le prime esperienze teatrali con Giorgio Strehler e Giorgio De Lullo.
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Teatro La Fenice, ''Il crociato in Egitto'' Vela nera in tela ASC1000S - Sceno 1.000 cm, Fondale retroilluminato in film RAR - Arizona e tappeto TIL - Iris Lucido bianco.Con De Lullo, che incontra nel 1957, Pizzi instaura una intensa collaborazione che si protrarrà fino al 1981, anno della scomparsa ...
... del fondatore della Compagnia dei Giovani, con risultati memorabili sia nel teatro di prosa che in quello lirico.Tra i molti allestimenti del sodalizio con la compagnia di De Lullo e Romolo Valli, devono essere citati quello veronese de La notte dell'Epifania di Shakespeare (1961), e quelli del 1963 al Festival dei Due Mondi di Spoleto: i Sei personaggi in cerca d'autore di Pirandello ...
... e Il malato immaginario di Molière.Nel primo periodo devono essere ricordati, sempre con la regia di De Lullo, quello di Alceste di Christoph Willibald Gluck realizzato per il Maggio Musicale Fiorentino (1966) e quello de I vespri siciliani del Teatro alla Scala di Milano (1970).
Arena Sferisterio, ''Andrea Chénier'' Fondale in tessuto HSV - Trevi alto 20 m e largo 4,20 m che stilizza la bandiera francese.Grande rilevanza, lungo l'intero percorso artistico di Pizzi, è quella assunta dagli allestimenti per il teatro d'opera.
Teatro Lirico di Cagliari, ''Hans Heiling'' Pier Luigi Pizzi ha separato la parte anteriore del palcoscenico dal fondo con un gigantesco fondale ZSM - Specchio Magico, in cui si riflettono il grande dodecaedro, considerato da Platone il simbolo dell'universo, e l'ariete bicefalo che sostiene ...
... un gigantesco dente di narvalo.Come spesso accade negli allestimenti di Pier Luigi Pizzi , gli oggetti di scena determinano l'essenza della scenografia stessa.
Arena Sferisterio, ''Les contes d'Hoffmann'' Fondale in seta HSE - Tempesta bianca.Il fondale, installato piano e teso, grazie alle spiccate proprietà fotoriflettenti assumeva con grande efficacia le colorazioni dell'illuminazione: blu in questo caso, la scena della celebre Barcarolle.
Eleganza e raffinatezza sono le dominanti dell'opera di Pier Luigi Pizzi (Milano 1930), scenografo, costumista e regista.
Dominanti che a volte Pizzi ha spinto ai limiti del preziosismo, in altre occasioni stemperandole invece con un sempre sapiente uso dei colori e con capacità di sintesi che talora riduce i suoi allestimenti all'essenziale, lasciando tuttavia sempre avvertire la presenza del solido impianto culturale su cui si fonda il loro progetto.
Di grande significato, nelle sue scenografie, l'uso degli oggetti di scena, che spesso assumono una notevole carica simbolica che si spinge fino a determinare l'essenza della rappresentazione.
Costruite per forme e volumi, le sue installazioni sceniche sono improntate ad un grande rigore architettonico e non disdegnano l'uso di macchine e trucchi teatrali tipici del teatro del Seicento e del Settecento, periodo che ha a lungo prediletto e con cui si è spesso confrontato.
I suoi lavori, in Italia e all'estero, sono stati premiati in innumerevoli occasioni con i più prestigiosi riconoscimenti internazionali della critica.

Video & Documentazione

Arena Sferisterio, ''Les contes d'Hoffmann'': fondale kabuki in seta Tempesta

Arena Sferisterio, ''Les contes d'Hoffmann'': fondale in seta Tempesta

Materiali usati in questa realizzazione

Arena Sferisterio, ''Andrea Chénier''

Opera lirica

Arena Sferisterio, ''Les contes d'Hoffmann''

Opera lirica

Teatro alla Scala, ''Der Rosenkavalier''

Opera lirica

Teatro alla Scala, ''Europa riconosciuta''

Opera lirica

Teatro La Fenice, ''Death in Venice''

Opera lirica

Teatro Lirico, ''Hans Heiling''

Opera lirica

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