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I Legnanesi

Legnano (MI)

Una scena di Pover Crist Superstar, il cui titolo traspone in dialetto lombardo quello del celebre musical di Tom Rice e Andrew L. Webber, messo in scena nella stagione teatrale 2006/2007.La scenografa Alessandra Bortolozzo ha utilizzato la bidimensionalità di un fondale in ASC1000S - Tela Sceno largh. 1.000 cm - Ignifugo dipinto per rappresentare, con uno stile naif che trova riscontro in quello dei personaggi de I Legnanesi, l'interno di una vecchia casa di ringhiera nei suoi dettagli: il soffitto in legno, i mattoni dei muri scrostati, la finestra con le tendine, i quadri, il comò, la lampada con paraluce e la ''stufa economica'', fino agli Anni '50 protagonista incontrastata delle abitazioni popolari.Di fronte al fondale, oggetti d'epoca autentici: la toilette con specchiera reclinabile, il letto in ferro battuto, il tavolo.
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I Colombo di Legnano, esilarante paradigma della famiglia lombarda d'altri tempi che i testi di Felice Musazzi e Antonio Provasio hanno reso famosa in tutta Italia.L'immagine riprende un quadro emblematico in cui è mirabilmente compendiata anche dal punto di vista scenografico la filosofia del gruppo lombardo, basata sulla commistione tra dato sociologico reale (i costumi spesso prelevati dall'abbigliamento quotidiano, le suppellettili autentiche, l'uso del dialetto) e la finzione assoluta (il travestimento, il fondale dipinto e appeso senza cura nel nascondere pieghe e imperfezioni, ad ostentare, oltre alla finzione, anche l'origine dilettantesca della compagnia).
Lavorando di giorno e recitando di sera - Felice Musazzi e vari suoi compagni di palcoscenico erano impiegati alla Franco Tosi, nota industria meccanica legnanese - la compagnia dialettale ha creato un vero e proprio prototipo di Commedia dell'arte che, imbevuto di sano e sincero populismo, è diventato una rappresentazione del ''quarto stato'' teatrale, in contrasto con il teatro colto e finanziato da considerevoli mezzi economici.Una rappresentazione che, poco alla volta, dopo decenni di immensa popolarità tra il pubblico, è stata compresa e apprezzata anche dalla critica.Dal 1949 I Legnanesi producono uno spettacolo all'anno.
Felice Musazzi nei panni della Teresa.Al personaggio de ''la Teresa' (con l'articolo, alla lombarda), donna di umili condizioni e nessuna istruzione ma dotata del buon senso delle persone semplici, sono affidate la comicità sgrammaticata e la satira della società moderna, guazzabuglio di contraddizioni e ingiustizie incomprensibile ai personaggi che abitano i cortili popolari che fanno da sfondo alle vicende narrate da I Legnanesi.La Teresa fu creata ed interpretata per decenni dallo stesso Musazzi che, dopo inizi che attingevano spesso all'improvvisazione, raffinò il personaggio caratterizzandolo con tempi comici che producevano un effetto irresistibile su di un pubblico non solo popolare.Ad esempio, anche Giorgio Strehler stravedeva per Musazzi: non nascondeva di considerarlo «la migliore attrice italiana» e arrivò a proporgli una parte in un suo allestimento goldoniano.
Una fotografia tratta dal backstage.Le citazioni alla rivista e all'avanspettacolo sono frequenti, con l'inevitabile uso dei materiali prediletti da questi generi teatrali.Le alzate della gradinata sono infatti rivestite di MPD - Pelle di Diavolo, colore 2 argento.
La scalinata in MPD - Pelle di Diavolo, colore 2 argento.Il luccichio sullo sfondo è quello di un fondale drappeggiato realizzato in MPD - Pelle di Diavolo, colore 24 iridescente.
Classico kitsch da rivista Anni '50 realizzato in stile goliardico-parrocchiale con un fondale di nubi dipinte su ASC1000S - Tela Sceno largh. 1.000 cm - Ignifugo e una sagoma di Colosseo decorata con inserti in MPD - Pelle di Diavolo, colore 3 oro.In cima alla scalinata in MPD - Pelle di Diavolo argento, nel tondo del seguipersona e nei panni di un'improbabile Wanda Osiris, è ''la Mabilia'' (Enrico Dalceri), spudorata zitella di campagna, vittima delle mode e contraria al sano buon senso di un'altra generazione: quella di cui fanno parte ''la Teresa'' (Antonio Provasio) e ''il Giovanni'' (Luigi Campisi) Colombo, di cui Mabilia è la figlia sconsiderata.
La sagoma di San Pietro ha sostituito quella del Colosseo, le suore e i chierici, invece, i legionari. Le coreografie degli intermezzi musicali sono di Sofia Fusco ed Enrico Dalceri, coautore delle musiche insieme ad Arnaldo Ciato. Quinte e cieli sono stati confezionati in FBR - Velluto Bruxelles, colore 6 oro.
La compagnia I Legnanesi nacque per scherzo nel 1949, in un oratorio di Legnano, per iniziativa di un gruppo di amici guidati da Felice Musazzi (Parabiago 1921 - Legnano 1989).
La natura esclusivamente maschile della compagnia è dovuta ad un antico divieto ecclesiastico che impediva alle donne di recitare insieme agli uomini, così che i ruoli femminili venivano interpretati dagli stessi uomini travestiti.
I Legnanesi sono diventati celebri interpretando storie di paese, raccontate in dialetto da personaggi ripresi dalla vita quotidiana nelle case di corte della Lombardia di provincia: «La ringhiera ci corre nell'anima», recita un loro adagio.
Numerosi premi della critica, e soprattutto il grande apprezzamento del pubblico televisivo, hanno consacrato il successo della compagnia, oggi caposaldo del teatro dialettale italiano.

Vedi anche...

FBR - Bruxelles

Velluti

MPD - Pelle di Diavolo

Tessuti metallizzati