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Teatro di Pisa, ''Paride ed Elena''

Pisa

La produzione di Paride ed Elena fa parte del progetto didattico e produttivo L.T.L. (Laboratorio Toscano per la Lirica) - Opera Studio, che fa capo ai tre teatri di tradizione della Toscana, a cui si è unita in questa occasione la prestigiosa Opéra Royal de Wallonie di Liegi.Il progetto si pone l'ammirevole obiettivo di perfezionare la formazione di nuovi talenti dell'interpretazione musicale e, a questo scopo «... sceglie titoli di repertorio non abituale ma di assoluto valore musicale e teatrale, con l'intento di sviluppare un totale coinvolgimento scenico e vocale nei giovani cantanti che vi partecipano.»Dal Progetto L.T.L. - Opera Studio ''Paride ed Elena''.
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«I tempi di lavoro sono deliberatamente molto prolungati per consentirne la maturazione artistica e la nascita di positive dinamiche di gruppo, che vengono protette dal formarsi di gerarchie e privilegi.»Dal Progetto L.T.L. - Opera Studio ''Paride ed Elena''.Un intento, questo dichiarato nel programma del progetto, che meriterebbe di essere applicato ad ogni altro settore della formazione umana.«Gli allievi del laboratorio sono così chiamati a confrontarsi con modalità espressive diverse da quelle tradizionali del repertorio più consueto, stimolando in loro nuove curiosità e capacità e arricchendo in tal modo la loro preparazione e professionalità.»Ibidem.
Nella cornice, una riproduzione di Rinaldo Rinaldi del dipinto Leda e il cigno, opera del 1840 del pittore francese Léon Riesener (1808-1878).Rinaldo Rinaldi ha eseguito la riproduzione su di un piccolo fondale in ASC - Tela Sceno.Al centro dello spazio scenico, in parte coperti da drappi di HSE - Seta Tempesta rossa, sei specchi che il laboratorio scenografico ha costruito utilizzando altrettanti pannelli QSR - Specchio Rigido argento.
Lo spazio scenico è chiuso ai lati da due grandi pareti mobili e sul fondo da altre due analoghe pareti scorrevoli di marmo e specchi che citano con linearità le galeries des glaces delle grandi residenze nobiliari barocche e rococò.Le grandi specchiere a riquadri sono state realizzate con dei pannelli di QSF - Specchio Flessibile argento che il laboratorio scenografico ha sottoposto ad un trattamento superficiale per conferire loro un aspetto antichizzato.Le pareti scorrevoli si aprono su di un grande Fondali retroilluminati realizzato con il film per retroproiezioni RAR - Arizona a cui, nel corso dello spettacolo, sono stati sovrapposti dei fondali in BGO - Tulle Gobelin/1150 e in ASC1000S - Tela Sceno largh. 1.000 cm - Ignifugo.
Lo spazio scenico si apre qui su di una gigantesca mareggiata rossa, dipinta con tecnica monocromatica da Rinaldo Rinaldi su di un fondale in ASC - Tela Sceno ed amplificata dai riflessi degli QSF - Specchio Flessibile delle pareti laterali.
«La regia di Andrea Cigni è improntata sulla sobrietà architettonica di una scena fissa laterale che lascia ampi spazi all'azione (traslata al tempo della Belle Époque) e visione di prospettive arcadiche filtrate dall'ottica di inizio '900, con l'azione supportata dalle tecnologie del Positivismo (biciclette, macchina fotografica, cavalli a dondolo). Una regia dalle idee innovative che, contrariamente a quanto spesso avviene, non disturba né compromette la drammaturgia originaria.» Roberto Del Nista, in L'opera, n. 224.
La retroilluminazione del fondale RAR - Arizona è qui quasi spenta e il materiale mostra, nella parte alta del fondale, un colore simile al proprio naturale.Composta nel 1770, durante il secondo e più lungo periodo di permanenza viennese, Paride ed Elena è la terza opera creata da Gluck in collaborazione con il librettista livornese Ranieri de' Calzabigi, che lo affiancò nel rivoluzionario momento di rinnovamento che per la storia della musica è noto come ''riforma gluckiana'' e che comprende la più famosa opera Orfeo ed Euridice, del 1762, e Alceste, del 1767.
Il Fondale retroilluminato RAR - Arizona in una diversa situazione di illuminazione.A destra, un'altra riproduzione di un soggetto mitologico in tema con l'opera dipinta su ASC - Tela Sceno da Rinaldo Rinaldi.
Dramma per musica in cinque atti
Musica
Prima
Vienna, Burgtheater, 3/11/1770

Scenografia,
costumi
Lorenzo Cutùli
Realizzazioni pittoriche
Rinaldo Rinaldi
Light design
Fiammetta Baldiserri
Direzione tecnica
Piero Benetti
Regia
Andrea Cigni

Allestimento
Coproduzione
Progetto Opera Studio
Teatro Carlo Goldoni di Livorno
Teatro del Giglio di Lucca
Opéra Royal de Wallonie di Liegi
Stagione
2007/2008

Video & Documentazione

Rinaldo Rinaldi: la magia della scena dipinta

Vedi anche...

ASC - Tela Sceno

Tele

BGOP - Tulle Gobelin Teatro

Tulle

COS - Oscurante

Panni e oscuranti

Fondali retroilluminati

Fondali vinilici: tipologie

HSE - Seta Tempesta

Sete e rasi

QSF - Specchio Flessibile

Materiali specchianti

QSR - Specchio Rigido

Materiali specchianti

RAR - Arizona

Film per retroproiezioni