Catalogo
Italiano

Ezio Frigerio

 

Piccolo Teatro, ''L'opera da tre soldi'' Dopo gli studi di architettura al Politecnico di Milano, Ezio Frigerio ha alternato i lavori per il cinema a quelli teatrali, a cui si è più assiduamente rivolto dopo l'inizio della collaborazione con Giorgio Strehler.
Vedi tutte
Tra i memorabili allestimenti del Piccolo Teatro elaborati da Ezio Frigerio per le messinscena del regista triestino devono essere sicuramente ricordati quelli de I giganti della montagna (1966) e di Santa Giovanna dei macelli di Brecht (1970), di Re Lear (1972), de Il temporale di Strindberg (1980), de La grande magia di Eduardo De Filippo (1985) e di ...
... Piccolo Teatro, ‘’Arlecchino servitore di due padroni’’ Con una decina di edizioni e oltre mezzo secolo di rappresentazioni, l'Arlecchino del Piccolo Teatro di Milano con la regia di Giorgio Strehler e la scenografia di Ezio Frigerio è lo spettacolo teatrale italiano più famoso e visto al mondo.
Teatro Real, ''Les contes d'Hoffmann'' Le trasparenze di fondali in tulle BGO - Gobelin con gli elaborati motivi in Stampa digitale in evidenza sulla retroilluminazione di un fondale realizzato con il film per retroproiezioni RTE - Temporale.Numerose anche le realizzazioni per il balletto, in cui Ezio Frigerio collabora con personalità quali Beppe Menegatti, Roland Petit, Jurij Grigorovič.Con Rudol'f Nuriev, nel 1979, mette in scena al Teatro alla Scala di Milano Romeo e Giulietta di Sergej Prokof'ev.
Teatro Real, ''Don Giovanni'' Giochi d'ombre realizzati su fondali in tela leggera ASL - Light Sceno.Durante gli Anni '80 Frigerio realizza numerose apprezzatissime scenografie per il teatro di prosa anche con registi come Walter Pagliaro e Virginio Puecher.Per Núria Espert, a Londra, nel 1987 allestisce le scene per La casa di Bernarda Alba.Nel 1988 lavora a Parigi con Roger Planchon, con cui allestisce L'avaro di Molière, e nel 1990 è al Teatro Stabile di Genova con Marco Sciaccaluga, per la cui regia realizza le scenografie de I fisici di Dürrenmatt.
Teatro San Carlo, ''Tristan und Isolde'' Importante, nel percorso professionale di Ezio Frigerio, la lunghissima collaborazione con la costumista Franca Squarciapino, che debutta al suo fianco nel 1972 nel Re Lear di Strehler al Piccolo Teatro di Milano ed è premiata dall'Academy con il massimo riconoscimento per i costumi del Cyrano de Bergerac.Di grandissimo effetto, sulla scena, il fondale marino che traspare dai tendaggi in seta HSE - Tempesta bianca e dai fondaletti tesi in EVT - Light Sceno Poly nero.Il fondale è stato realizzato con QSK - Retrafilm il cui luccichio, provocato ad arte dalla proiezione di luci a girandola, simulava in modo stilizzato il lento movimento delle onde marine.
Teatro Massimo, ''I Vespri siciliani'' Ancora l'abbinamento tra l'argenteo QSK - Retrafilm, la trasparenza della seta HSE - Tempesta e un cielo retroilluminato su di un fondale RTE - Temporale.Le invenzioni compositive di Frigerio raggiungono i loro vertici nelle realizzazioni per il teatro musicale.Celebri gli allestimenti realizzati per le regie Strehler negli Anni '70 e '80, quali Simon Boccanegra e Falstaff di Verdi e Lohengrin di Wagner, ed anche quelli dell'Ernani di Verdi per Luca Ronconi al Teatro alla Scala di Milano (1982), di Medea di Cherubini per la regia di Liliana Cavani, realizzato nel 1986 per il Théâtre de l'Opéra di Parigi, di Elettra di Strauss, realizzato con Núria Espert nel 1987 per il Théâtre de la Monnaie di Bruxelles.
Piccolo Teatro, ''L'opera da tre soldi'' Dopo gli studi di architettura al Politecnico di Milano, Ezio Frigerio ha alternato i lavori per il cinema a quelli teatrali, a cui si è più assiduamente rivolto dopo l'inizio della collaborazione con Giorgio Strehler.
L'opera scenografica di Ezio Frigerio (Erba, Como, 1930), anche costumista, si distingue per la geniale articolazione dello spazio scenico, eseguita a volte su piani diversi, con l'uso di inganni prospettici e ricostruzioni geometriche che utilizzano spesso elementi architettonici (colonne, in particolare).
Un'articolazione che raggiunge spesso livelli di raffinatezza compositiva impareggiabile, in cui si evidenzia un notevole interesse per le interazioni con la luce dei materiali riflettenti e trasparenti, spesso di nuova sperimentazione.
Frigerio è stato collaboratore stabile di Giorgio Strehler dal 1955, con i primi lavori in qualità di costumista per il Piccolo Teatro di Milano, al 1997, anno della morte del grande regista.
Di grande rilievo le sue numerose collaborazioni con importanti produzioni internazionali, anche al di fuori dell'ambito teatrale: nel 1991 ha infatti ricevuto una nomination al premio Oscar per le scenografie del film Cyrano de Bergerac del regista francese Jean-Paul Rappeneau.

Materiali usati in questa realizzazione

Piccolo Teatro, ''Arlecchino servitore di due padroni''

Commedia dell'arte

Piccolo Teatro, ''L'opera da tre soldi''

Teatro di prosa

Teatro Massimo, ''I Vespri siciliani''

Opera lirica

Teatro Real, ''Don Giovanni''

Opera lirica

Teatro Real, ''Les contes d'Hoffmann''

Opera lirica

Teatro San Carlo, ''Tristan und Isolde''

Opera lirica